Patrocinio a Spese dello Stato

GRATUITO PATROCINIO: REDDITO PERSONALE O FAMILIARE?

Il D.P.R. n. 115 del 2002 disciplina l’istituto del Patrocinio a Spese dello Stato La persona non abbiente, sia per agire che per difendersi in giudizio, può nominare un avvocato che sarà retribuito esclusivamente dallo Stato. In caso di ammissione al Patrocinio a Spese dello Stato, l’assistito non dovrà pagare neppure le tasse di accesso alla giustizia (contributo unificato, marche da bollo). Ai sensi dell’art. 76 del D.P.R., per essere ammessi al Patrocinio a Spese dello Stato è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a Euro 11.493,82. Se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante. Eccezione: si tiene conto del solo reddito personale quando:

-sono oggetto della causa diritti della personalità;

-nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi

L’avv. Maria Rita Mondello è abilitata a rappresentare e difendere in giudizio gli assistiti non abbienti.

Il D.P.R. 115 del 2002 disciplina l’istituto del Patrocinio a Spese dello Stato.

La persona non abbiente, sia per agire che per difendersi in giudizio, può nominare un avvocato che sarà retribuito escusivamente dallo Stato.

In caso di ammissione al Patrocinio a Spese dello Stato, l’assistito non dovrà pagare neppure le tasse di accesso alla giustizia (contributo unificato, marche da bollo).

Condizioni di reddito

Per essere ammessi al Patrocinio a Spese dello Stato è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a Euro 11.493,82.

Se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante.

Eccezione: si tiene conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi.

Chi può essere ammesso

Possono richiedere l’ammissione al patrocinio a Spese dello Stato:

•i cittadini italiani

•gli stranieri, regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale al momento del sorgere del rapporto o del fatto oggetto del processo

•gli apolidi: Persone emigrata all'estero, che non hanno alcuna cittadinanza, perché prive di quella di origine e non in possesso di un'altra

•gli enti o associazioni che non perseguano fini di lucro e non esercitino attività economica.

Per essere ammessi al Patrocinio a Spese dello Stato, è necessario depositare alla Segreteria del Consiglio dell’Ordine competente o presso Cancelleria del Tribunale (per i procedimenti penali) un’istanza sottoscritta personalmente e autenticata dal difensore.

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